5 errori da non fare quando arrivi in Croazia

croazia foto

 

Lavorando a contatto con i turisti italiani o gli espatriati italiani in Croazia, ho notato che spesso e volentieri c’è molta disinformazione, e tanti (oserei dire troppi) stereotipi sulla Croazia in se e il popolo che la abita, ecco perché ho deciso di stilare una lista sui 5 errori più comuni che si fanno quando si mette piede in questo bellissimo paese.


1. Dare per scontato che tutte le attività accettano gli Euro

Come spiego nel mio articolo sui costi in Croazia, nonostante essa sia nel Unione europea dal 2013, accettare pagamenti in euro è ancora vietato. La valuta corrente è la Kuna, e tutte le attività dovrebbero accettare pagamenti solamente in questa valuta. Capita spesso comunque che i ristoranti accettino pagamenti in euro, proprio per il grande flusso di turisti, ma i bar o le piccole attività difficilmente li accetteranno, anche perché rischiano di andare incontro a sanzioni molto severe.

Quello che ti consiglio quindi è di avere sempre a portata di mano delle kune: potrai cambiare i tuoi soldi una volta arrivato in uno dei tanti cambi sparsi per il paese.

Non fare l’errore di entrare da qualche parte, magari in un bar, e al momento del pagamento farti trovare solamente con gli euro.


2. “I croati sono un popolo povero”

Una frase che sento spesso ripetere dai turisti italiani è questa: “i croati sono un popolo senza soldi”. La maggior parte dei croati capisce perfettamente l’italiano, evita questo tipo di frasi o discorsi (anche perché è un affermazione completamente errata).


3. Attenzione alla presunzione

Indipendentemente da dove si va, è sempre meglio non essere presuntuosi. Troppe volte mi è capitato di vedere scene in cui il turista italiano offende o sminuisce l’abitante del posto, magari convinto di non essere capito o di non essere sentito. É proprio a causa di questi comportamenti troppo diffusi, che spesso c’è astio nei confronti dei turisti italiani in Croazia. È buon senso comportarsi educatamente dentro e fuori il proprio paese. Se è vero che la Croazia è un paese che vive maggiormente di turismo, è anche vero che sa cavarsela da solo, non avere quindi la presunzione di venire in Croazia e pensare che “stai dando da mangiare ai croati”.

La Croazia è un paese bellissimo con un popolo molto ospitale, gli abitanti del posto apprezzeranno un comportamento educato e rispettoso nei loro confronti. A causa delle tante persone che però si comportano male, come già scritto prima, in parecchie persone si è creato nel tempo un astio nei confronti del turista italiano, per cui se ti mostrerai arrogante è facile che proveranno a prendersi gioco di te.


4. Parlare della guerra senza essere realmente informati

Troppo spesso sento discorsi sulla guerra accaduta in Croazia, sulle presunte conseguenze che ha avuto e sui motivi che l’hanno scatenata da persone che effettivamente non hanno la più pallida idea di cosa sia successo. Meglio risparmiarsi frasi come “i croati si stanno riprendendo ancora dalla guerra” o parlare a sproposito un tema così caldo. Ti ricordo che sono passati 30 anni, e che nonostante ci siano ancora veterani di guerra e persone che ne stanno subendo le conseguenze psicologiche, la Croazia si è interamente ripresa da quel periodo buio. 


5. “L’Istria è italiana”

L’Istria non è italiana, lo è stata in passato, ma ora l’Istria è Croata. Ci sono tante persone che hanno radici o parenti in Italia, ma ciò non toglie il fatto che l’Istria è appartenente alla Croazia. L’influsso italiano è comunque molto presente, questo è un fatto innegabile: lo si può notare dal dialetto istro-veneto e dalla forte presenza di minoranze italiane. 

Detto questo, non voglio assolutamente dire che noi italiani non possiamo aprire temi riguardanti la guerra e la storia, ma che semplicemente se non si conosce bene il tema è meglio lasciar perdere, dopo tutto anche a noi darebbe fastidio se qualcuno venisse a casa nostra e iniziasse a spiegarci la storia della nostra nazione e del nostro popolo, senza essere veramente cosciente e informato sugli avvenimenti.

 

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